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Siamo agli sgoccioli

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Chi vive o frequenta la Riserva Naturale della Fontana del Guercio si è accorto di qualcosa che non va. Il fontanile principale, cuore pulsante di questo ambiente umido, sta andando in secca. Non è la prima volta che accade in questo secolo, ma negli ultimi tempi c'era sempre stata acqua a testimoniare la salute di questa importante zona tutelata. 
Vederlo ora in questa condizione fa interrogare su quanto stia cambiando il territorio attorno a noi. 

La situazione è critica non solo qui, ma in tutta la zona, dato che anche gli altri fontanili vicini si trovano nella stessa identica situazione, se non peggio, ridotti ormai a pozze quasi prive di vita.
I cambiamenti climatici non sono più un concetto astratto, l'andamento delle precipitazioni si è modificato profondamente. Le piogge estive sono diventate quasi esclusivamente eventi violenti e brevi, a carattere temporalesco e poco utile al mantenimento della falda acquifera.
A tutto questo si aggiunge un impatto antropico pesantissimo, che rappresenta la vera minaccia immediata per l'area. La siccità prolungata e le temperature record spingono infatti a un utilizzo smodato e senza sosta dei pozzi per la raccolta dell'acqua potabile. Durante i mesi caldi, il pompaggio esercitato da queste stazioni aumenta in modo esponenziale, prelevando sempre più in profondità per soddisfare i consumi civili, ma questo prelievo forzato svuota letteralmente le riserve sotterranee. Le pompe lavorano a pieno ritmo proprio quando la natura è più vulnerabile, prosciugando le vene d'acqua che alimentano le risorgive e accelerando il collasso dell'intera area protetta.
Le conseguenze sulla fauna e sull'intero ecosistema sono molto pesanti. La scomparsa dell'acqua significa la morte per moltissime specie che dipendono da questo habitat (anfibi, piccoli pesci e invertebrati ma anche gli animali più grandi restano privati della loro principale fonte di abbeveramento).

La secca dei fontanili non è solo un danno paesaggistico, ma un vero e proprio disastro ecologico che rischia di azzerare la biodiversità della riserva.

 
 
 

1 commento


informazioni
un giorno fa

Purtroppo queste condizioni climatiche saranno sempre più "critiche" per un sito così importante per la preservazione della suo equilibrio idrico molto delicato. Speriamo in un ritorno il più preso possibile di piogge regolari ma "non devastanti" e sporadiche come siamo purtroppo ormai abituati a vedere. Tiziano Grassi

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